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OBESITA’,SI COMBATTE ANCHE CON IL CIBO BUONO

In Italia gli ultimi dati affermano che la stima delle persone in sovrappeso è la più alta d’Europa, pari al 45 percento se sono compresi gli obesi. Partendo da questo dato il ministero della Salute ha avviato nei mesi scorsi una campagna per una buona e corretta alimentazione. Le scuole sono appena iniziate e la campagna sbarca tra i banchi anche perché, parlando di obesità infantile la percentuale in Italia tocca punte del 20% in alcune zone del meridione. A questi problemi fortunatamente il nostro Paese può rispondere con la dieta mediterranea. La cultura e la tradizione alimentare mediterranea infatti hanno rappresentato e rappresentano nel mondo un modello da copiare. Il fenomeno dell’obesità, però, non è recente. Dal dopo guerra lo sviluppo del settore industriale alimentare ha portato alla presenza nel marcato di prodotti molto appetibili ma ad alto contenuto in grassi e zuccheri. A questa situazione si aggiunge una marcata sedentarietà che, specie nelle grandi città, favorisce l’aumento di peso. Niente eccessi per fronteggiare l’aumento del peso ma, una dieta equilibrata da avviare subito e nel tempo una dieta di mantenimento. Si definisce dieta equilibrata quando ha come presupposto la relazione tra la fisiologia dell’uomo e le sue necessità nutrizionali. Oggi le maggiori associazioni scientifiche internazionali partono da questa posizione per formulare delle linee guida alla base di un’alimentazione a tal punto equilibrata ed efficace da influire in modo ottimale sullo stato di salute. Uno dei motivi che portano a considerare la dieta mediterranea la più equilibrata ed efficace è rappresentato dall’utilizzo dell’olio di oliva estratto dal frutto di una pianta delle Oleaceae che, per il suo contenuto di acidi grassi monoinsaturi e per le sue doti di vitamina E dalle conosciute capacità antiossidanti, è senza alcun dubbio uno dei prodotti che rendono la dieta mediterranea cosi valida. La presenza, inoltre, di alimenti come i cereali e i suoi derivati, le verdure, la frutta e in particolar modo il pesce per il suo contenuto in acidi grassi omega 3, fa sì che quest’alimentazione prevenga l’insorgenza di malattie cardiovascolari. L’obiettivo della campagna informativa del ministero della Salute è quello di veicolare queste informazioni tra i giovani per sollecitare ad una maggiore attenzione nella scelta del cibo e ad un rapporto con l’alimimentazione sano ed equilibrato.

FRUTTA, VERDURA, E VITAMINE, ESILIR DI LUNGA VITA

Bella la pelle, contenuto il peso, snello il giro vita. Non è l’effetto del tocco di una bacchetta magica ma, a detta degli esperti, l’inserimento nella dieta di tutti i giorni di cinque porzioni di frutta, verdura e vitamine. La frutta , alla base di una dieta bilanciata, insieme con le vitamine è indispensabile e preziosa per l’organismo umano, sono infatti scarse le proteine contenute e buono l’apporto dei carboidrati (fruttosio), i lipidi sono assenti.Diversi i frutti a disposizione nelle tavole, cambiano al cambiar delle stagioni. Diverse sono anche le categorie per riconosce un ‘buon’ frutto da un ‘frutto buono, ossia quali valori nutrizionali apportano. Polposa, farinosa, oleosa fresca. Pere, mele, pesche, fragole, agrumi sono tra i big della salute, ossia i polposi e contengono un modesto contenuto calorico, da 11 kcall per il limone a 70 kcall per 100 grammi di mandarino; un’apporto di micronutrienti essenziali quali vitamine, i sali minerali e i carotenoidi. Le castagne, appartengono alla categoria delle farinose, hanno una quota calorica alta, essendo presenti in esse i carboidrati in percentuale del 40% del totale, la quota proteica si aggira invece sul 3 percento, i lipidi si contengono intorno entro il 2 percento. Il ruolo dell’eccezione è rivendicato dai frutti detti oleosi, a cui appartiene la frutta secca e alcuni altri frutti come avocado e cocco che contengono proteine e lipidi in apprezzabili quantità e, non ultimi, i glicidi. In tutti i tipi di frutta le vitamine sono presenti ma con percentuali variabili, da frutto a frutto, nel numero e nella quantità: esse aiutano sempre e comunque a prevenire e combattere l’avitaminosi. La frutta ne è tanto ricca che in vari paesi dal clima caldo il suo consumo è essenziale per combattere la disidratazione. A conclusione del pasto o come merenda quindi, se si vuole seguire un regime alimentare adeguato alle indicazioni dei sanitari e dei dietologi moderni 3 porzioni di frutta al giorno non debbono mai mancare.