Archive for Febbraio, 2008

NON SOTTOVALUTIAMO IL FIATONE

Il Policlinico universitario di Tor Vergata, a Roma, si apre al respiro dei cittadini e i suoi specialisti saranno a disposizione domani, 1 marzo, dalle 10 alle 14, per un test spirometrico gratuito al fine di contribuire a individuare precocemente disturbi del respiro e patologie anche gravi e invalidanti come la bronchite cronica ostruttiva. Sono quasi 4 milioni gli Italiani con il fiatone e altri evidenti disturbi cronici del respiro. Entro i prossimi 5 o 10 anni, la percentuale di persone che soffrono di questi problemi di salute aumenterà del 50 per cento negli uomini e, addirittura, del 130 per cento nelle donne. Sempre nel nostro Paese, sono più di 8 milioni le persone colpite da un’ostruzione bronchiale iniziale senza saperlo. Anche perché, spesso, la tosse, il catarro e l’affanno che compare durante l’attività, sono considerati segni inevitabili dell’invecchiamento o una “banale” e reversibile conseguenza del fumo, invece che sintomi a cui prestare ascolto. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Grandi Ospedali”. Eseguire la spirometria - un test non invasivo e indolore, che non dura più di una decina di minuti - prima che si siano manifestati sintomi più gravi, permette di correre ai ripari quando ancora è possibile, in una gran parte delle patologie respiratorie, come l’ostruzione bronchiale cronica, una malattia lenta, che si manifesta fino a dieci anni dopo che ha avuto inizio. (9Colonne)

OCCHIO ALL’OLIO “TAROCCATO”

I sequestri di falso olio extravergine effettuati dai Nas confermano la validità della scelta fatta dall’Italia con l’introduzione dell’obbligo di indicare la provenienza delle olive in etichetta che occorre far rispettare con un adeguato sistema di controlli. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione condotta dai carabinieri del Nas di Milano che hanno scoperto un traffico di olio proprio nel giorno in cui arriva la notizia che la Commissione europea ha inviato all’Italia, come atto dovuto, una lettera con la richiesta di chiarimenti sulla decisione italiana dell’obbligo di indicare l’origine in etichetta per l’olio d’oliva. L’operazione condotta dai Nas con il sequestro di 15mila litri di olio destinato ai ristoranti è una ragione in più - sottolinea la Coldiretti - per applicare con severità la normativa a livello nazionale e di valorizzarla con vigore in Europa dove gli interessi delle lobby non possono prevalere sulla necessità di tutelare la salute dei cittadini. L’Italia, che ha il primato della qualità nell’Unione Europea, ha il dovere di svolgere un ruolo di avanguardia a livello comunitario nelle norme sulla trasparenza a tutela delle imprese e dei consumatori. Il rischio di frodi denunciato dal nucleo dei carabinieri dimostra che occorre anche attivare i controlli negli stabilimenti per assicurare che sulle confezioni di tutti gli extravergini etichettati dopo il 17 gennaio 2008, come previsto dalla nuova normativa, siano indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui è stato estratto l’olio, mentre se le olive sono state prodotte in più paesi, questi devono essere tutti indicati in ordine di quantità decrescente. Secondo una indagine della Coldiretti sono inspiegabilmente ancora troppo poche le confezioni di oli vergini ed extravergini in vendita etichettate nel rispetto della nuova normativa con il rischio concreto che vengano spacciate come Made in Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, senza alcuna informazione per i consumatori. (9Colonne)

DODICIMILA PASSI PER MANTENERSI IN FORMA

E’ noto che camminare è un toccasana per la salute. Tuttavia, il problema è quanto bisogna camminare per ottenere benefici. Un’équipe internazionale di ricercatori ha condotto uno studio e stabilito una serie di indicazioni preliminari in merito a quanti passi dovremmo fare ogni giorno per tenere sotto controllo il nostro peso. I ricercatori hanno riscontrato che per le donne fino ai 50 anni, e per gli uomini in generale, fare 10 mila passi ogni giorno non è sufficiente per riuscire a tenere sotto controllo il peso. Dallo studio – pubblicato sul “Journal of Physical Activity & Health” - emerge che le donne tra i 18 e i 40 anni che desiderano controllare il proprio peso dovrebbero fare 12 mila passi al giorno; la cifra scende a 11 mila per le donne tra i 40 e i 50 anni, a 10 mila per quelle tra i 50 e i 60 anni e a 8 mila per le ultrasessantenni. Gli uomini tra i 18 e i 50 anni dovrebbero fare 12 mila passi al giorno, numero che scende a 11 mila a partire dai cinquant’anni. Per valutare il numero di passi da fare 14 ricercatori provenienti da Australia, Canada, Francia, Svezia e Stati Uniti hanno utilizzato lo stesso pedometro (Yamax/Keepwalking Ls2000) e metodi identici per determinare l’indice di massa corporea (Bmi), che rappresenta un indicatore affidabile del grasso corporeo per la maggioranza delle persone ed è utilizzato anche per individuare le categorie di peso che potrebbero provocare problemi di salute. Il campione comprendeva 3. 127 adulti sani (2. 151 donne e 976 uomini) di età compresa tra i 19 e i 94 anni, con una media di 47 anni. (9Colonne)

ARRIVA LA BADANTE DI CONDOMINIO

Dal medico di famiglia, manager della salute del cittadino, alla badante di condominio: cambiano le figure e gli ambiti di intervento delle cure primarie per rispondere ai nuovi bisogni. Lo spiega in una nota il ministero della Salute. La “Badante di condominio” è una figura nuova la cui organizzazione, coordinamento e valutazione viene affidata all’assistente sociale competente. Alla badante di condominio sono affidati alcuni interventi e prestazioni che integrano il servizio offerto da personale di assistenza individuale. Infatti, alcune prestazioni quali disbrigo pratiche, acquisto di generi alimentari, accompagnamento, assistenza in giorni di riposo di eventuali badanti personali, le vengono affidate quale unico operatore a disposizione dell’intero condominio, garantendo per tutta la durata dell’incarico continuità di rapporto e fiducia relazionale reciproca. Per rispondere alle esigenze delle persone anziane e delle loro famiglie si sono poi delineate altre figure come il portiere sociale e il custode sociale che pur operando in stretta collaborazione si diversificano per i compiti loro assegnanti. Il portiere sociale, infatti, ha il compito di monitoraggio continuo in un’ottica preventiva attraverso l’osservazione, la vigilanza, momenti di ascolto e compagnia, fornisce risposte a emergenze semplici, attiva interventi di primo livello in caso di emergenza informa su orari dei servizi e iniziative sociali, raccoglie richieste e le trasmette al custode sociale. A sua volta il custode sociale informa gli anziani sui servizi attivi sul territorio, integra le prestazioni dei servizi sulla base di un programma di sostegno con il centro multiservizi anziani, promuove e attiva le risorse informali, rileva la presenza di anziani fragili o a rischio scale, esplora e mappa le risorse di rete dei singoli utenti in carico al portierato con attenzioni alle reti individuali, di vicinato e secondarie, compila strumenti informativi per la rilevazione di bisogni, degli interventi e risponde degli esiti ottenuti, rileva e mappa le persone chiave, risorse per anziani e custode (negozianti), fornisce una lettura del contesto quartiere e dei servizi presenti (negozi, servizi generali), si raccorda con i servizi territoriali, trasmette informazioni, e fornisce segnalazioni per le relazioni sociali. Per ora sono progetti, dopo le elezioni dovrebbero diventare realtà. (9Colonne)

FRATTURE AL FEMORE, ARRIVA IL FARMACO ANNUALE

Viene definita un’emergenza nascosta. Sono infatti oltre 80 mila all’anno le fratture al femore nella popolazione anziana e si calcola che l’incidenza sia destinata a crescere con il mutare degli stili di vita. Le statistiche sulla salute ci dicono che alla prima frattura al femore non sopravvive purtroppo un paziente su cinque, spesso a causa di ulteriori fratture, laddove la mortalità aumenta nel primo anno dopo una frattura d’anca, con percentuali variabili dal 15 al 25 per cento. Queste seconde fratture sono state segnalate con una frequenza del 10 per cento circa all’anno, che rappresenta un aumento di 2,5 volte del rischio di una corrispondente popolazione di pari età senza storia di frattura d’anca. Ora l’azienda farmaceutica Novartis presenta un farmaco che consiste in una sola somministrazione di acido zoledronico annuale, per via endovenosa, che si che dimostra efficace per la prevenzione dell’osteoporosi. Il farmaco - le cui caratteristiche sono state illustrate nei giorni scorsi al Centro Svizzero di Milano da Silvano Adami, docente di Reumatologia all’Università di Verona e direttore del Centro di Riferimento Regionale per l’osteoporosi dell’Ospedale di Valeggio sul Mincio e da Umberto Tarantino, ordinario di Malattie dell’Apparato Locomotore all’Università di Roma Tor Vergata - riduce significativamente il rischio di fratture femorali, vertebrali e non vertebrali in donne con osteoporosi postmenopausale. (9Colonne)

BAMBINI SANI, ADULTI PIU’ IN SALUTE

Gli scienziati hanno appena iniziato a scoprire quanto può essere significativo nel tempo l’effetto dei primi anni di crescita per il benessere in età adulta. Un progetto finanziato dalla Commissione europea, il progetto Earnest, ossia Early Nutrition Programming Project (Progetto per la programmazione dell’alimentazione nell’infanzia), sta raccogliendo dati che saranno utili per l’inquadramento della politica negli anni a venire. Scienziati di 16 paesi hanno unito le forze per iniziare a studiare il legame che intercorre tra l’alimentazione nell’infanzia e l’insorgenza di malattie in età adulta, quali il diabete o le allergie. L’iniziativa ambiziosa è la prima del genere di così ampio respiro in Europa. I paesi che partecipano al progetto sono Bielorussia, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. “Studi diversi dimostrano che gli alimenti possono avere conseguenze a lungo termine per la crescita dei bambini, la salute durante la gravidanza, il periodo di allattamento e l’infanzia. Inoltre, l’alimentazione può influire sull’insorgenza delle malattie in età adulta” ha dichiarato la prof.ssa Cristina Campoy Folgoso dell’Università di Granada, che guida il progetto, il quale si propone di contribuire alla formulazione di politiche, campagne di informazione, documenti, guide e raccomandazioni sugli elementi nutrizionali degli alimenti per bambini e per il miglioramento degli alimenti in polvere per neonati. Collabora inoltre nell’elaborazione di piani volti a prevenire ed evitare gli effetti dell’alimentazione sul metabolismo. Il progetto effettuerà sperimentazioni cliniche assegnate casualmente e interventi di tipo alimentare durante la gravidanza e l’infanzia, condurrà inoltre studi pilota, test sugli animali, sulle cellule e sul genomita. L’équipe esaminerà inoltre studi sociali ed economici correlati alla nutrizione nelle prime fasi della vita e alla sua rilevanza nell’insorgenza successiva di malattie. I ricercatori sperano di trovare il meccanismo genetico di patologie quali il diabete e l’obesità. (9Colonne)

I CITTADINI COMUNITARI HANNO DIRITTO A CURE

In merito all’assistenza sanitaria ai cittadini comunitari dimoranti in Italia, il ministero della Salute ha inviato una integrazione alla precedente nota informativa del 3 agosto 2007 dove si precisa che “i cittadini comunitari non assicurati hanno diritto alle prestazioni indifferibili ed urgenti”. Tra queste si intendono incluse anche le prestazioni sanitarie relative: alla tutela della salute dei minori, ai sensi della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge 27 maggio 1991, n. 176; alla tutela della maternità, all’interruzione volontaria di gravidanza, a parità di condizione con le donne assistite iscritte al SSN, in applicazione delle leggi 29 luglio 1975, n. 405, 22 maggio 1978 n. 194, e del decreto ministeriale 10 settembre 1998. Infine, devono essere attivate, nei confronti di queste persone, anche per motivi di sanità pubblica nazionale, le campagne di vaccinazione, gli interventi di profilassi internazionale e la profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive, ai sensi della vigente normativa nazionale. Di tutte queste prestazioni dovrà essere tenuta, da parte delle Asl una contabilità separata, da cui risulti l’identità del cittadino comunitario e le prestazioni ricevute, di cui si terrà conto per l’azione di recupero e negoziazione nei confronti degli Stati competenti in sede comunitaria o diplomatica. In particolare, ricorda il ministero della Salute, “sono in corso con le autorità sanitarie dei paesi neocomunitari trattative per una più opportuna regolamentazione delle procedure e dei rapporti contabili relativi alla mobilità sanitaria internazionale”.”Le Regioni – continua la nota - sono invitate ad assicurare alle aziende sanitarie e ospedaliere un adeguato supporto per una omogenea e uniforme applicazione della normativa vigente al fine di assicurare ai propri cittadini una piena tutela del diritto alla salute. Va ricordato che uno dei principi sanciti dai regolamenti comunitari di sicurezza sociale è quello della parità di trattamento tra l’assistito di uno Stato che si trova in un altro Stato-membro con gli assistiti di questo ultimo”. (9Colonne)

TOSCANA, SCUOLA: ARRIVANO I DISTRIBUTORI DI MACEDONIA

Dal prossimo anno scolastico anche la merenda si mette in linea. Partirà infatti nelle scuole superiori di tutta la Toscana il progetto “Frutta snack”, realizzato in collaborazione dal Servizio sanitario regionale e dal ministero della Pubblica istruzione, tramite la Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale. Le “macchinette” che attualmente distribuiscono bibite gassate e zuccherate e le poco dietetiche merendine verranno affiancate da altri contenitori, colmi di porzioni di frutta fresca, macedonia, frutta secca, yogurt da bere, e a discrezione anche altri prodotti secondo stagione e disponibilità del mercato. Tutti prodotti freschi, senza coloranti o conservanti, ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti, ottimi, dicono gli esperti nutrizionisti, per una merenda o uno spuntino rompi-digiuno poco calorico. L’intesa per introdurre anche in Toscana questa offerta salutare è stata firmata dall’assessore regionale per il diritto alla salute e il ministero della Pubblica istruzione nell’ambito del "Piano nazionale per il ben…essere dello studente” . Il progetto verrà presentato ufficialmente a tutte le scuole superiori toscane nel corso di una giornata di sensibilizzazione che si svolgerà a maggio. Sono numerose le azioni che la Regione Toscana sta svolgendo di concerto con la scuola per promuovere tra i più giovani stili di vita sani, secondo gli indirizzi della delibera del 5 giugno 2006 con la quale sono state poste le basi per una “Scuola che promuove salute”. All’interno dei Piani dell’offerta formativa saranno previste attività dirette a fornire ai giovani strumenti per conoscere ed evitare comportamenti a rischio che possono danneggiare la salute. Verrà studiato infine un piano di comunicazione rivolto ai ragazzi e verranno utilizzati in funzione didattica e promozionale i portali web stammibene.it e vivitibene.it. (9Colonne).

SPRAY CRYO LIFTING PER IL SENO

Il seno è una parte essenziale del corpo di una donna, da sempre simbolo ancestrale di femminilità, bellezza, sessualità e fertilità. Durante il corso della vita subisce diverse trasformazioni: dalla pubertà all’età adulta, dalla fase dell’allattamento a quella della menopausa. Anche fattori esterni, come disordini alimentari, abbigliamento inadeguato, eccessiva esposizione solare possono contribuire a modificarne negativamente l’aspetto e talvolta a comprometterne la salute. Essendo una zona caratterizzata da una pelle sottile e povera di sebo necessita, fin dalla pubertà, di attenzione e cure particolari come l’uso dell’acqua fredda al termine della doccia, qualche semplice esercizio ginnico e l’utilizzo di creme specifiche. Dalla ricerca dermatologica dei Laboratori dell’Istituto Ganassini arriva ora un trattamento completo; due prodotti specifici per la cura estetica del seno, per prevenire, trattare, consolidare e mantenere tono ed elasticità. “Rilastil Spray Cryo Lifting Buste” e “Rilastil Intensive Fiale Seno” possono essere utilizzati abbinati, ad esempio le fiale la sera e lo spray al mattino oppure alternando i due prodotti. “Rilastil Spray Cryo Lifting Buste” (27 euro per la confezione da 100 ml) è un trattamento specifico rassodante-tensore seno e décolleté. Una soluzione spray senza gas, a rapido assorbimento che lascia sulla pelle del seno e del décolleté un velo tonificante e rinfrescante. Sfruttando gli effetti benefici della Cryoterapia, (abbassamento della temperatura) stimola l’ossigenazione cellulare e contribuisce al rassodamento dei tessuti e dell’epidermide. Contiene ginseng dall’importante potere tonificante, allantoina ammorbidente e emolliente, aloe dalla forte azione idratante, glicolipidi che aiutano a ridurre la perdita d’acqua trans-epidermica, orzo ed arnica estratto per una azione combinata, emolliente in grado di ripristinare il corretto bilancio idrolipidico dello strato corneo. Per ottenere un seno più sodo e tonico Istituto Ganassini ha messo poi a punto “Rilastil Intensive Fiale Seno”, un trattamento d’urto composto da 20 fiale da 5 ml l’una (46 euro) che migliorano rapidamente l’elasticità ed il turgore della pelle con effetto ipertensore. Un liquido di rapido assorbimento che non unge e non macchia e che, grazie ai principi attivi di arnica, ginseng e orzo, rassoda e tonifica la cute del seno. Leucina, valina e isoleucina favoriscono l’elasticità ed il turgore cutaneo mentre l’acido jaluronico aumenta l’idratazione dell’epidermide e ne assicura il trofismo. (9Colonne)

CLINIQUE CONQUISTA I DERMATOLOGI USA

Negli ultimi 10 anni i trattamenti estetici negli Stati Uniti hanno registrato un incremento di quasi il 750 per cento. Nel 2006, i primi cinque trattamenti di medicina estetica non chirurgici maggiormente effettuati presso gli studi dermatologici sono stati Botox Comestic, il filler con acido ialuronico Juvéderm, l’epilazione laser, la micro-dermoabrasione e il rimodellamento facciale laser. Sempre più pazienti chiedono consigli di trattamento ai medici estetici e vorrebbero acquistare i prodotti direttamente presso gli studi medici. Allergan, la prima società di medicina estetica degli Stati Uniti e Clinique sono i primi ad introdurre una nuova categoria di prodotti di trattamento di altissimo livello venduti esclusivamente presso gli studi dermatologici e di chirurgia estetica. Il lancio della nuova linea di trattamento, sotto il marchio Clinique, che includerà prodotti di trattamento clinicamente formulati complementari ai trattamenti dermo-cosmetici, è previsto negli Stati Uniti per l’autunno 2008. “In collaborazione con Clinique, il nostro obiettivo è conquistare la posizione leader nel trattamento distribuito dai dermatologi con un approccio unico: prodotti di trattamento specializzati sotto l’insegna di un marchio affidabile e che dia ampie garanzie per la salute, supportato da una seria ricerca dermatologica,” ha affermato David E. I. Pyott, presidente del Consiglio di Amministrazione di Allergan. L’accordo prevede la responsabilità di Clinique nella formulazione, sviluppo e produzione della nuova linea di prodotti. Clinique venderà i prodotti ad Allergan che, a sua volta sarà responsabile della distribuzione ai medici e gestirà il cliente con organizzazioni marketing e di distribuzione professionali. Clinique e Allergan condurranno anche studi clinici con la comunità dermatologica per assicurare il successo della nuova linea di trattamento. (9Colonne)