8 Ago, 2008
Saranno moltissimi gli italiani che trascorreranno la notte all’aria aperta ad osservare le leggendarie lacrime di San Lorenzo, esprimendo un desiderio e abbandonandosi alla poesia del cielo stellato. La notte del 10 agosto è spesso associata al romanticismo, una serata da trascorrere in compagnia della propria anima gemella o semplicemente con una passeggiata sui colli o con proposte ben più articolate e di alto profilo. E cos’è più romantico, ad esempio, di una serata stellata sul lago? Se poi a questo si unisce l’effetto rilassante e della preziosa acqua termale, le proprietà rigeneranti del fango e il tocco sapiente di un massaggio, il gioco è fatto. Questo è possibile ad Aquaria, il Centro Benessere Termale di Terme di Sirmione che si affaccia sulle acque del Garda e che propone, nella rosa dei suoi tanti trattamenti un percorso dedicato alla coppia, per condividere con la dolce metà attimi di benessere e di relax tra piscine termali, idromassaggi, lettini effervescenti, percorsi vascolari e docce aromo-cromatiche per apprezzare dall’acqua il riflesso della luce delle stelle. Il trattamento rimineralizzante al fango prevede l’ applicazione di fango tiepido dalle spalle fino alle caviglie, evitando seno e torace. Il trattamento ha proprietà esfolianti, rimineralizzanti e riequilibranti, sfruttando i principi attivi contenuti nel fango stesso. Il fango viene applicato in uno strato sottile di 1.5-2 cm. Il trattamento viso personalizzato svolge invece la funzione di ossigenare, nutrire e rendere più elastica la pelle. Dopo la pulizia viene applicata una maschera Aquaria, scelta tra rilassante, equilibrante e nutriente in base alla tipologia della pelle. Segue il massaggio con crema specifica. (9Colonne)
6 Ago, 2008
La Protezione civile del Comune di Venezia ha reso noto che il Dipartimento della Protezione civile ha segnalato per oggi, mercoledì 6 agosto, il “livello 2″ in riferimento alle ondate di calore, e per domani e venerdì il “livello 3″ con temperature massime effettive oggi di 30 gradi, domani di 31, venerdì di 30, e massime percepite rispettivamente di 35, 36, e 35 gradi. Il “livello 2″ indica la previsione di temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione “a rischio”. Il “livello 3″ indica condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi, per cui è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio. La segnalazione per livelli (da 0 a 3) tiene conto di una serie di parametri meteo-climatici che definiscono la tipologia delle masse d’aria, alcune delle quali possono essere definite oppressive; le previsioni si riferiscono a specifiche aree urbane, in quanto tengono conto delle caratteristiche meteorologiche e di inquinamento atmosferico locali, della struttura delle singole città, della struttura demografica. La Protezione civile del Comune di Venezia ricorda che sono 27 i centri climatizzati per la sosta delle persone (anziani, soggetti a rischio e fragili), ubicati sia nel centro storico di Venezia che in terraferma (indirizzi esatti ed orari di apertura si trovano sulla home page del sito www.comune.venezia.it). Il sistema di prevenzione prevede che il “livello 3″ sia segnalato anche sul sito Internet comunale attivando la comunicazione d’emergenza “codice giallo”. La Protezione civile ha attivato un call center per informazioni generali che risponde al numero 041.8946055, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.30 e il sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Indicazioni sui comportamenti da tenere possono essere richieste anche al Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Ulss 12, tel. 041.2608413 oppure 041.2608443, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, oppure al call center “Famiglia sicura” della Regione Veneto, al numero 800.462340, attivo 24 ore su 24 di tutti i giorni. (9Colonne)
5 Ago, 2008
All’università di Padova, nell’ambito del Master "Business & Management" sarà attivato quest’anno un nuovo indirizzo, denominato Food Service. Il Master Foodservice Management intende formare professionisti capaci di intraprendere una carriera dirigenziale in ristoranti, servizi di catering e nelle industrie alimentari. Particolare attenzione sarà data ai sempre più veloci cambiamenti che coinvolgono i settori della ristorazione e delle industrie alimentari a livello nazionale e internazionale, portando gli studenti a comprendere e interpretare i processi che trasformano gli ingredienti in pietanze e cibi. Così come saranno trattati i temi della soddisfazione del cliente, del marketing , dell’organizzazione delle risorse umane, delle strategie di analisi e piani di sviluppo. Un Master innovativo nella concezione e nei contenuti, attivato dalla Facoltà di Economia dell’Università patavina e diretto dal professor Francesco Favotto, che si propone quale ormai indispensabile strumento per chi intende intraprendere una carriera nei settori più diversi della ristorazione, che oggi si coniuga ormai in modo indissolubile col mondo dell’economia, della cultura, della salute e dell’innovazione. I corsi sono tenuti da un corpo docente internazionale e da professionisti provenienti da importanti realtà industriali. Il Master uttilizza un ricco mix di metodologie e tecnologie formative: lezioni frontali, seminari, discussione di casi, business games, visite aziendali, interviste, lavori di gruppo, redazione e discussione di rapporti, ecc. Tutte le informazioni su www.mbm.economia.unipd.it. (9Colonne)
4 Ago, 2008
Consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, fragole o ciliegie serve a stare in salute, combattere l’obesità e le altre malattie dell’alimentazione, ma anche a garantire un’ottima abbronzatura estiva. E’ quanto ricorda la Coldiretti in riferimento alla persistente ondata di calore che da giorni investe la nostra penisola e che, come preavvisato dalla Protezione civile, colpirà in particolare alcune città del Centro-Nord. "In effetti sottolinea la Coldiretti è possibile stilare una speciale classifica della frutta e verdura che abbronza sulla base del contenuto in Vitamina A dei diversi alimenti che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare la classica tintarella alla pelle. Il primo posto è conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1200 microgrammi di Vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile". "Al posto d’onore continuano i coltivatori salgono gli spinaci che ne hanno circa la metà, a pari merito con il radicchio mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni. Questi alimenti, preziosi per la salute, contengono molta vitamina A che è utile a difende l’ organismo dai raggi solari e favorire la produzione nell’epidermide del pigmento melanina che dona il classico colore ambrato alla pelle".
Oltre ai consueti suggerimenti relativi alla prudenza (non troppe ore di sole, evitare le ore più calde, idratarsi frequentemente, etc.), e alle precauzioni da adottare (creme protettive, protezioni per la vista, etc.), si raccomanda dunque - avverte la Coldiretti - di consumare frutta e verdura fresca, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi per mantenere il nostro organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell’esposizione solare. Antiossidanti "naturali" sono infatti le vitamine A, C ed E che sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali - conclude la Coldiretti - sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile". (9Colonne)
1 Ago, 2008
Chi soffre di celiachia (intolleranza al glutine) va spesso incontro ad alterazioni nel metabolismo del calcio (Ca 2+) che possono causare osteopenia, cioè una riduzione della massa ossea dovuta a squilibri nell’assorbimento di questo minerale, fino a sfociare in osteoporosi (in una percentuale di casi che va dal 35-85%). Il fenomeno interessa soprattutto i casi di celiachia diagnosticati tardivamente in età adulta, ma può manifestarsi anche nei bambini. Per riconoscere le alterazioni del metabolismo del calcio e della mineralizzazione ossea si eseguono esami sia ematologici che radiologici come la Densitometria Ossea (DEXA). Tali esami - che forniscono un’indicazione sullo stato di salute delle ossa prima dell’inizio della terapia con la dieta senza glutine e che servono a monitorarne l’andamento nel tempo una volta che la dietoterapia sia stata instaurata - sono oggi consigliati anche in pediatria. Ma sono veramente necessari, nel bambino celiaco? La risposta è no. E viene da una ricerca della Clinica Pediatrica dell’Università di Trieste presso l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico materno-infantile Burlo Garofolo - Ospedale di alta specializzazione e di rilievo nazionale per la salute della donna e del bambino appena pubblicata dalla rivista The Journal of Pediatrics. Con questo studio l’equipe guidata da Alessandro Ventura, Direttore della Clinica Pediatrica, ha confermato che una percentuale rilevante di bambini celiaci presenta effettivamente alterazioni misurabili del metabolismo del calcio e della mineralizzazione ossea al momento della diagnosi. Nel contempo, ha anche dimostrato che se il bambino celiaco segue rigorosamente una dieta priva di glutine, tutte le alterazioni metaboliche e della mineralizzazione ossea riscontrate si normalizzano nel giro di 6-12 mesi. Tale indicazione, auspicano i ricercatori, potrà essere d’aiuto soprattutto ai pediatri evitando la prescrizione di esami non necessari, e consentendo loro di focalizzarsi piuttosto sull’osservanza della dieta da parte del bambino. (9Colonne)