ATTENZIONE AI FILLER ANTIRUGHE

I filler antirughe iniettabili contenenti polialchilammide possono provocare reazioni avverse anche dopo mesi dall’utilizzo. La raccomandazione, come informa la newsletter del sito Dica33, arriva dai ricercatori della Vall d’Hebron University Hospital e dall’ateneo autonomo di Barcellona, che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Jama. “Secondo quanto riportato dalle aziende produttrici di polialchilammide - affermano gli esperti - la struttura del prodotto non dovrebbe cambiare nel tempo né consentire migrazioni o movimenti dal sito di iniezione. E nei primi report sulla sicurezza dell’uso cosmetico di questa sostanza non sono mai apparsi segni di bioincompatibilità, cioè di rigetto o effetti collaterali legati all’impianto del gel. Eppure, evidenze più recenti mettono in dubbio la sicurezza di questo prodotto”. "Per comprendere il fenomeno - si legge nella notizia - sono stati esaminati 25 pazienti che avevano sviluppato reazioni avverse, circa 13 mesi e mezzo dopo l’applicazione e che avevano manifestato febbre, artrite, secchezza della bocca e gonfiori nei siti di impianto. Dopo 21 mesi, in 11 pazienti questi sintomi erano scomparsi, altri 10, invece, continuavano a soffrirne. L’esatta prevalenza di questo tipo di reazioni a lungo termine non è chiara - precisano gli esperti - soprattutto perché molti medici non le riportano e i ricercatori non hanno abbastanza informazioni per analizzare la situazione. Considerando l’uso crescente dei filler in Europa e negli Stati Uniti, occorrerebbero però degli approfondimenti”. (9Colonne)

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