BAMBINI SANI, ADULTI PIU’ IN SALUTE
Gli scienziati hanno appena iniziato a scoprire quanto può essere significativo nel tempo l’effetto dei primi anni di crescita per il benessere in età adulta. Un progetto finanziato dalla Commissione europea, il progetto Earnest, ossia Early Nutrition Programming Project (Progetto per la programmazione dell’alimentazione nell’infanzia), sta raccogliendo dati che saranno utili per l’inquadramento della politica negli anni a venire. Scienziati di 16 paesi hanno unito le forze per iniziare a studiare il legame che intercorre tra l’alimentazione nell’infanzia e l’insorgenza di malattie in età adulta, quali il diabete o le allergie. L’iniziativa ambiziosa è la prima del genere di così ampio respiro in Europa. I paesi che partecipano al progetto sono Bielorussia, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. “Studi diversi dimostrano che gli alimenti possono avere conseguenze a lungo termine per la crescita dei bambini, la salute durante la gravidanza, il periodo di allattamento e l’infanzia. Inoltre, l’alimentazione può influire sull’insorgenza delle malattie in età adulta” ha dichiarato la prof.ssa Cristina Campoy Folgoso dell’Università di Granada, che guida il progetto, il quale si propone di contribuire alla formulazione di politiche, campagne di informazione, documenti, guide e raccomandazioni sugli elementi nutrizionali degli alimenti per bambini e per il miglioramento degli alimenti in polvere per neonati. Collabora inoltre nell’elaborazione di piani volti a prevenire ed evitare gli effetti dell’alimentazione sul metabolismo. Il progetto effettuerà sperimentazioni cliniche assegnate casualmente e interventi di tipo alimentare durante la gravidanza e l’infanzia, condurrà inoltre studi pilota, test sugli animali, sulle cellule e sul genomita. L’équipe esaminerà inoltre studi sociali ed economici correlati alla nutrizione nelle prime fasi della vita e alla sua rilevanza nell’insorgenza successiva di malattie. I ricercatori sperano di trovare il meccanismo genetico di patologie quali il diabete e l’obesità. (9Colonne)

























