FRATTURE VERTEBRALI: UN “PALLONCINO” AIUTA

Fratture vertebrali: grazie a un cemento biologico e rimodellabile,la tecnica della “cifoplastica con palloncino” permette di tornare alla propria vita quotidiana in meno di 24 ore, determinando notevoli risparmi economico sociali. A volte basta una semplice distrazione e salire le scale, andare in bicicletta, attraversare la strada o praticare uno sport, specie se estremo, può diventare un evento traumatico che mette a rischio la solidità della nostra colonna vertebrale. Le conseguenze sono dolorose fratture che costringono il paziente a un’immobilità forzata a letto, con ripercussioni sulla sua qualità di vita e sulla salute complessiva. Grazie alla tecnica della cifoplastica con palloncino, oggi molti pazienti possono tornare alla loro vita quotidiana in pochi giorni. Nella maggior parte dei casi, ovvero 9 volte su 10, le fratture vertebrali da trauma non presentano alcun deficit neurologico (cioè conseguenze per il midollo spinale). Si tratta infatti di fratture causate prevalentemente dallo schiacciamento del corpo vertebrale. Proprio queste fratture quando sono stabili, ovvero quando possono essere ridotte con delle manovre esterne, busti e corsetti, oggi possono essere trattate con la cifoplastica con palloncino che rappresenta l’alternativa ai vecchi trattamenti e a lunghe terapie farmacologiche. Si tratta di una tecnica chirurgica mininvasiva messa a punto per risolvere gli inconvenienti determinati da una frattura da compressione del corpo vertebrale come dolore intenso alla schiena e difficoltà motorie e posturali. L’intervento, della durata inferiore a un’ora, è eseguito in anestesia locale o generale, in base al quadro clinico del paziente. Proprio il palloncino, utilizzato per risollevare la vertebra fratturata, è la principale caratteristica di questa tecnica chirurgica: inserito per via percutanea, sotto continuo controllo fluoroscopico da parte dello specialista, il palloncino viene gonfiato in modo da riportare il corpo vertebrale collassato quanto più possibile vicino all’altezza originale. Solo quando la vertebra è stata sollevata al meglio, si procede con l’inserimento di uno speciale cemento osseo, biologico e rimodellabile dal corpo umano, recentemente messo a punto per i casi di frattura vertebrale di origine traumatica. Dopo l’intervento, il paziente rimane in osservazione per qualche ora, ma risolve immediatamente i suoi sintomi dolorosi. I vantaggi correlati a questa tecnica chirurgica sono molteplici e, nel caso dei crolli causati da trauma, diventano particolarmente evidenti per la rapidità con cui la cifoplastica con palloncino restituisce alla vita attiva il paziente trattato. Infatti, il ricorso a trattamenti conservativi (busto, corsetti) costringono il paziente, spesso giovane a stare per settimane o mesi, assente dal lavoro e impossibilitato a svolgere le sue normali attività. La nuova tecnica va a beneficio sia della persona, che vede ridotti i tempi di cura, di riabilitazione e di recupero, ma anche del Servizio Sanitario Nazionale, che vede ridotti i costi di ospedalizzazione. (9Colonne)

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