FUMATE? ECCO COSA VI SUCCEDE
Il 31 maggio è la Giornata Mondiale della lotta contro il fumo, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità quale prima causa di morte evitabile nel mondo. La giornata è stata istituita nel 2001 con l’obiettivo di riflettere sull’unico prodotto di largo consumo legale capace di influire direttamente sulla morte da un terzo alla metà dei suoi consumatori o diminuirne la vita media di circa 15 anni. E, considerando che i danni dipendono dall’età iniziale di assunzione, preoccupante è l’incidenza di questo fenomeno nella popolazione giovane; si calcola, infatti, che siano 1,8 miliardi nel mondo i fumatori di età compresa tra i 10 e i 24 anni (Fonte: World Health Organization). Il fumo che origina dalla combustione incompleta del tabacco e della carta che lo avvolge è costituito da almeno 4000 sostanze. Tra queste: sostanze irritanti, catrame (contiene benzopirene e idrocarburi aromatici, tutte sostanze cancerogene; irrita le vie respiratorie, ingiallisce i denti, contribuisce all’alito cattivo e alla sensazione di amaro in bocca), monossido di carbonio (legandosi all’emoglobina, riduce la sua capacità di trasportare l’ossigeno, comportando un minore nutrimento per i tessuti), nicotina (alcaloide naturale responsabile della dipendenza). Oltre alla dipendenza farmacologica da nicotina, nel fumatore si crea anche una dipendenza psicologica. Quando si smette di fumare si manifesta una vera e propria sindrome da astinenza, caratterizzata da: irritabilità, collera, ansia, voglia irrefrenabile di fumare, difficoltà di concentrazione, insonnia. I filtri riducono la quantità di queste sostanze che arrivano nelle vie respiratorie, ma non le eliminano. Le sostanze irritanti presenti (acido cianidrico, acroleina, formaldeide, ammoniaca) causano danni immediati alla mucosa delle vie respiratorie. L’azione irritante provoca inoltre tosse, eccesso di muco, bronchite cronica, enfisema polmonare. I danni riguardano anche il cuore e il circolo: il fumo, infatti, fa aumentare la pressione arteriosa, accelera l’aterosclerosi, ostacolando la circolazione del sangue nei vasi e aumentando il rischio di infarto e di ictus. I problemi circolatori causati dal fumo possono determinare impotenza nell’uomo, invecchiamento precoce della pelle, aumenta il rischio di molti tipi di tumore (nei fumatori il carcinoma polmonare ha una frequenza 20 volte superiore a quella riscontrata nei non fumatori; alto è anche il rischio di tumore al rene e alla vescica, in quanto le sostanze cancerogene del tabacco sono eliminate attraverso i reni e ristagnano con l’urina nella vescica). Il fumo riduce notevolmente le prestazioni atletiche, aumenta lo stress ossidativo, aumenta il rischio di gengiviti, incrementa l’incidenza di ulcere gastriche. Insomma: chi tiene alla propria salute smetta di fumare. (9Colonne)

























