IN ITALIA C’E’ ANCORA "L’EMERGENZA" FUMO
Malati di fumo… Il fumo rappresenta la prima causa mondiale di malattia e provoca ogni anno 5,4 milioni di morti nel mondo (Ossfad, 2008). Il 90% dei tumori polmonari si sviluppa, infatti, tra i fumatori. In Italia - afferma l’Eurispes - i fumatori sono stimati in 11,2 milioni (22%), gli ex fumatori in 9,3 milioni (18,4%). Benché i fumatori siano in calo in Italia (560.000 in meno nell’ultimo anno) nella fascia dai 15 ai 24 anni dal 2007 al 2008 si è registrato un incremento per entrambi i sessi. E nella maggior parte dei casi si inizia a fumare prima dei 18 anni. La quota dei forti fumatori (oltre 20 sigarette al giorno) risulta ancora significativa ed allarmante per i rischi derivanti per la loro salute: il 7,48% in media, con un picco del 9,86% nelle Isole ed un minimo del 5,72% nel Nord Ovest. Ammalarsi per il lavoro Un secondo fattore di rischio per le patologie respiratorie è costituito dall’esposizione professionale a sostanze nocive come sostanze chimiche, polveri, fumi. In Italia le persone di 15 anni e più che soffrono di malattie croniche dell’apparato respiratorio sono numerose soprattutto nel settore agricolo, dove il tasso per 1.000 persone di affetti da bronchite cronica/enfisema è pari a 32,9 (contro una media di 21,1). L’asma bronchiale cronica raggiunge un tasso di 36,2 nel settore intermediazione, noleggio, ed altre attività professionali, e di 31 in agricoltura. Le malattie professionali dell’apparato respiratorio denunciate all’Inail nel 2007 sono state 1.461 nell’industria e servizi e 94 nel settore dell’agricoltura (in aumento rispetto alle 65 del 2003). (9Colonne)

























