L’ULTIMA FOLLIA: LE SIGARETTE-GIOCATTOLO

Incoscienza, idiozia o peggio: difficile stabilire cosa nasconda l’infelice idea delle sigarette-giocattolo che, complice il carnevale, si vanno diffondendo in questo periodo anche in Italia. Le sigarette giocattolo (”Puff puff” e “Pusti” sono i marchi più noti) contengono tra l’altro polvere di talco che, soffiando, fuoriesce simulando l’effetto del fumo. Se inalato, invece che soffiato, il talco può provocare una grave insufficienza respiratoria, come si è verificato in un incidente accaduto qualche giorno fa in Germania. Naturalmente i produttori si affannano a dichiarare che non si tratta di un giocattolo, ma di uno scherzo per adulti. Peccato che la confezione rappresenti invece dei minorenni intenti a fumare e che la clientela sia composta esclusivamente da under 14. Lo stesso tipo di sigarette giocattolo è in commercio anche in Svizzera, dove nei giorni scorsi l’Ufficio della salute pubblica (Ufsp) ha rivolto un appello alle autorità cantonali invitandole a vietare la vendita delle confezioni. Stando ai primi accertamenti, in Svizzera ne sono stati venduti 5000 pacchetti. Finora non sono stati segnalati incidenti ma l’Ufsp esorta tuttavia i genitori e tutti coloro che hanno bambini in custodia a non lasciarli giocare con le “Puff puff”: bene che vada, “svezzano” i futuri tabagisti. Se va male, li soffocano. (9Colonne)

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