REGIONI CHIEDONO RISPETTO PATTO PER LA SALUTE
“Il rispetto integrale del patto per la salute è chiesto all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e rappresenta un punto cardine nelle relazioni con il governo”. Lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni. Vasco Errani. “La situazione che va delineandosi per la sanità a seguito della manovra è molto seria. Il mancato rispetto del patto per la salute è inaccettabile. Siamo pronti - ha proseguito Errani - a fare la nostra parte per il contenimento della spesa pubblica, ma nell’ambito di un’azione condivisa. Siamo anche pronti a discutere un nuovo patto triennale per la salute, per gli anni 2010-2012, ma vogliamo farlo concordando con il Governo sia le risorse che le disposizioni normative. Non ci possiamo trovare di fronte ad atti unilaterali e a soluzioni precostituite”. “Il patto prevedeva, oltre al Fondo sanitario nazionale, 2 miliardi aggiuntivi garantiti dal governo, derivanti in parte da un intervento sulla spesa farmaceutica, e questa manovra si è realizzata, e in parte destinati alla compartecipazione: 834 milioni di euro. Quest’ultima cifra prosegue Errani - va coperta integralmente, evitando ticket sbagliati e non in grado di produrre un pari gettito. Se tali fondi non saranno garantiti dal governo, come prevede il patto, avremo conseguenze negative per la qualità del servizio sanitario e per cittadini. Voglio sottolineare che proprio il patto per la salute ha avviato concretamente e per la prima volta un serio controllo della spesa sanitaria. Mettere oggi in discussione i contenuti di quel patto da parte del governo sarebbe un grave errore. Del resto - ha concluso Errani - l’ipotesi di introdurre ticket, come abbiamo già visto in passato, non è sostenibile né sul piano sociale, né su quello finanziario. Partendo da questi punti le Regioni confermano la loro disponibilità a qualunque confronto di merito”. (9Colonne)

























