A MILANO LA PRIMA EMICRANIA CRONICA TRATTATA CON VNS

Al congresso che l’Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee (Anicerf) tiene a Taormina fino a sabato viene presentato il primo caso europeo di emicrania cronica quotidiana trattata con stimolazione del nervo vagale (Vns). Dopo due soli precedenti (uno in Canada e uno in Usa, rispettivamente con i neurochirurghi Mark Sandler ed Alexader Mauskop), il neurochirurgo Angelo Franzini del Besta di Milano ha ottenuto una risposta efficace in una 40enne colpita da emicrania cronica quotidiana e depressione farmacoresistente. I neurologi canadesi avevano usato la Vns in un paziente affetto anche da epilessia farmacoresistente (accade nel 30% circa dei casi) e l’epilessia non migliorò quanto l’emicrania, passata da 3 attacchi al mese a 3 ogni 13 mesi. Al Besta il trattamento con Vns ha anche migliorato sia la depressione sia il mal di testa che, a distanza ormai di 6 mesi dall’impianto non si è più ripresentato con la precedente frequenza che da anni condannava la paziente ad attacchi non controllabili dai farmaci ogni giorno. Il caso di cui riferiranno a Taormina i medici del Besta è forse quello che meglio rispecchia lo spirito dell’intero congresso siciliano (intitolato infatti “La farmaco resistenza nelle cefalee”) perché racchiude in un’unica situazione sia il presentarsi di due patologie nello stesso paziente (si parlerà ad esempio anche di emicrania e ictus, emicrania e pervietà del setto interatriale cardiaco, emicrania e disturbi del sonno, emicrania e dieta, eccetera), sia del grave problema della farmacoresistenza, in continua crescita a causa dell’abuso e/o dell’errato uso dei farmaci, soprattutto da banco. Per spiegare il risultato dei canadesi non va dimenticato che epilessia ed emicrania potrebbero risentire di frequenze simili così come risentono dei farmaci neuromodulatori valproato o topiramato, che agiscono, a dosaggi diversi, su entrambe. La comune radice delle due malattie è peraltro nota da tempo. L’esperienza di Sandler ha suscitato interesse in tutto il mondo, tantìè che nel 2005 Alexader Mauskop della State University di New York ha utilizzato “off label” la Vns direttamente nell’emicrania cronica farmacoresistente, restituendo a un 45enne e a una 26enne una vita normale con l’aiuto di farmaci antiemicranici tornati finalmente a funzionare. Forse, senza saperlo, Sandler, Bussone e Mauskop, pur usando la Vns in malattie diverse (epilessia il primo, depressione il secondo e direttamente emicrania il terzo), possono aver utilizzato la frequenza di stimolazione che va bene per l’emicrania. Al Besta stanno già selezionato pazienti depressi affetti anche da emicrania che, alla luce dei recenti risultati, potrebbero ottenere il doppio vantaggio di veder migliorare contemporaneamente il disturbo dell’umore e il mal di testa dopo trattamento con Vns. (9Colonne)

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