COLESTEROLO ALTO “SPIA” DELL’EMICRANIA
Gli emicranici, soprattutto quelli ultracinquantenni, presentano sia una colesterolemia significativamente più elevata rispetto a chi non soffre di questo mal di testa (valori medi di 263,2 rispetto a 253,3) sia Ldl più alte (182,8 rispetto a 174,7). Questi i risultati dello studio Zap (Zabut Aging Project) condotto per sette anni nell’area palermitana dal Dipartimento di Neuroscienze Cliniche dell’Università che ha monitorato 1436 persone con oltre 50 anni di ambo i sessi (1285 emicranici e 151 non). Lo studio indica quindi che il colesterolo potrebbe essere considerato come un potenziale fattore di rischio vascolare nell’associazione fra emicrania e patologie cardio e cerebro-vascolari. Soprattutto nell’anziano la presenza di ipercolesterolemia a livello cerebrale potrebbe contribuire a far aumentare il rischio di lesioni della sostanza bianca sottocorticale con conseguente aumento della compromissione cognitiva. Questo parametro va dunque attentamente valutato negli emicranici adulti e anziani, soprattutto se di sesso maschile. Inoltre lo studio ha evidenziato che gli emicranici presentano una maggior tendenza ad ammalarsi di depressione rispetto a chi non soffre di questo mal di testa. Il 47,7% degli emicranici presenta depressione di grado lieve-moderato in confronto al 15,8% dei sani di controllo e si tratta soprattutto di pazienti maschi con una prevalenza che supera quella di tutte le precedenti valutazioni epidemiologiche. Uno studio condotto dalla stessa Università di Palermo tre anni fa aveva dimostrato che fra gli oltre 150 diversi tipi di mal di testa conosciuti, soltanto l’emicrania ricorrente ha una significativa riduzione della prevalenza con l’aumentare dell’età: il fenomeno appare evidente confrontando soggetti di 65-74 anni con chi ne ha almeno 85. Per quanto quello ora ottenuto sia il primo dato di questo tipo e siano stati rilevati fattori potenzialmente confondenti - come ad esempio la presenza di malattie vascolari nel campione esaminato -, il calo dell’umore va considerato come un’ importante co-morbilità che può peggiorare l’andamento dell’emicrania anche nel maschio e non solo nella donna, come invece si ritiene solitamente. (9Colonne)

























