MAL DI TESTA? FORSE E’ “MAL DI PRIMAVERA”
Questi primi giorni di primavera rappresentano un momento di transizione anche per l’organismo umano, che deve adattarsi ai nuovi ritmi della luce e al variare della temperatura. Ma succede spesso che il fisico abbia bisogno di un po’ di tempo per abituarsi a questi improvvisi cambiamenti. Ecco perché sono molte le persone che, con l’arrivo della primavera, sono soggette a una serie di disturbi e di malesseri, quali: mal di testa, sensazione di stanchezza diffusa e generalizzata, mancanza di forze, apatia, difficoltà di concentrazione. E’ come se l’orologio biologico andasse in tilt. E’ soprattutto la luce l’elemento chiave di questo periodo di cambiamenti perché va a interferire con le nostre aree nervose (non soggette alla volontà), che regolano i meccanismi primari del metabolismo, dell’attività sessuale, del sonno, della fame e della sazietà. In particolare, è fondamentale l’attività della ghiandola pineale, che rappresenta una sorta di collegamento fra il mondo interno dell’organismo e quello all’esterno, trasformando i segnali fisici che derivano dai cambiamenti (della luce, di temperatura, dei campi elettromagnetici) in energia chimica. Sotto l’effetto della luce, la ghiandola pineale produce serotonina, una sostanza che favorisce lo stato di veglia, mentre, di notte, la produzione di questo ormone diminuisce sensibilmente e aumenta quella di melatonina, l’ormone che prepara l’organismo al riposo notturno. Nell’uomo, i ritmi biologici sono da riferire al ritmo circadiano, che ha tempi di avvicendamento luce-buio e sonno-veglia modulati nell’arco delle 24 ore. Chi non possiede un orologio biologico efficiente e, in particolare, ha un deficit di adattamento ai ritmi biologici esterni, che cambiano con la primavera, va incontro a una serie di disturbi, noti genericamente come “mal di primavera”, che vengono accentuati bruscamente dal ripristino dell’ora legale. Nelle persone più sensibili, infatti, è sufficiente un’ora in più di esposizione alla luce solare per mandare in tilt il sistema adattativo, che non riesce a superare lo stress dovuto ai mutamenti repentini che turbano l’equilibrio biologico. Ecco perché sono consigliabili il magnesio e potassio - accoppiata vincente contro l’astenia primaverile alla base di alcuni noti integratori. (9Colonne)

























