5 Set, 2008
Giovedì 11 settembre riparte lo sportello d’ascolto dell’Aba, associazione bulimia e anoressia. Lo sportello d’ascolto, attivo presso la sede Aba di Milano, è un vero e proprio spazio di prima accoglienza per giovanissimi e adulti che potranno incontrare esperti in grado di raccogliere interrogativi, dubbi e problematiche riguardanti il rapporto col proprio corpo e col cibo. Nella società contemporanea il corpo diventa il luogo in cui esprimere un disagio più profondo. Lo sportello nasce quindi, con l’intento di imparare a riconoscere, con l’aiuto di competenze adeguate, i primi segnali di malattie gravissime come l’anoressia, la bulimia e l’obesità, che spesso convivono con altre sintomatologie come la dipendenza da altre sostanze, la depressione e disturbi d’ansia. La sofferenza psichica all’origine di queste malattie è talvolta più dolorosa di quella fisica e spesso, le persone che sono accanto a chi soffre di disturbi alimentari, difficilmente sono in grado di riconoscerla. Per questo non è possibile guarire da soli ma è importante chiedere aiuto e rivolgersi agli esperti. Attraverso l’Aba, prima realtà sorta in Italia per lo studio, la prevenzione e la cura di anoressia, bulimia, obesità e disordini alimentari, si può esprimere la propria sofferenza e intraprendere un percorso di cura.
Lo spazio d’ascolto dell’Aba è pensato per accogliere anche i familiari che spesso provano un grave dolore e un forte senso di impotenza di fronte alla malattia. Per poter usufruire di questo spazio basta recarsi in Via Solferino 14, presso la sede Aba di Milano. L’Associazione senza fini di lucro, è impegnata dal 1991 nel campo della prevenzione, informazione e ricerca su anoressia, bulimia, obesità e disturbi alimentari. Presente in 16 città italiane, l’Aba rappresenta la prima struttura in Italia che lavora per ridurre la distanza tra le persone che soffrono di questi disagi, e che spesso rifiutano ogni forma di aiuto, e le strutture specifiche deputate alla cura. L’Aba si avvale della consulenza di psicologi e psicoterapeuti specializzati nel trattamento dei disordini alimentari, nei centri è presente anche uno spazio consultoriale per i familiari. L’associazione è stata inoltre riconosciuta da numerose Università italiane come sede per lo svolgimento del tirocinio post-lauream in psicologia. Dal 1996, sotto l’Alto Patrocinio del Ministero dell’Istruzione, l’Aba è impegnata in un progetto di informazione e prevenzione dei disordini alimentari indirizzato a studenti, genitori ed operatori delle scuole elementari, medie e superiori di tutto il territorio italiano. L’Aba inoltre, organizza corsi di formazione rivolti a psicologi, medici ed operatori del settore della salute. (9Colonne)
3 Set, 2008
Al tè verde vengono attribuiti effetti benefici sulla salute, alcuni dei quali studiati in dettaglio all’Università di Padova. E’ stata infatti dimostrata la sua capacità di ridurre l’ipertensione arteriosa e prevenire la morte per cause cardiovascolari, in particolare per arteriosclerosi e malattie coronariche. Nei grandi bevitori di tè verde è stato osservato un rischio di morte per infarto miocardico ed altri accidenti vascolari più basso rispetto ai non bevitori. Meccanismi molecolari di queste azioni del tè verde sono poco conosciuti e sono stati finora attribuiti principalmente alla sua azione antiossidante. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova, coordinato dal Prof. Andrea Semplicini, ha studiato gli effetti della assunzione di tè verde in ratti ipertesi dimostrando, invece, che le catechine (sostanze antiossidanti che concorrono al mantenimento di un buono stato di salute) contenute nelle bevande a base di tè verde bloccano in maniera specifica alcune tappe chiave dei complessi meccanismi che regolano la crescita delle cellule del cuore e lo sviluppo dell’ingrossamento cardiaco, noto come ipertrofia del ventricolo sinistro, una frequente complicazione dell’ipertensione arteriosa. L’azione è specifica e legata alla capacità delle catechine del tè verde di inibire selettivamente alcuni anelli della catena di segnali che attiva la cellula cardiaca e ne determina l’ingrossamento. Insieme all’attività antiipertensiva ed antiossidante, questa proprietà del tè verde può contribuire a ridurre il rischio di soffrire di malattie cardiache. Infatti l’ipertrofia del ventricolo sinistro, causata dall’ipertensione, riduce l’ossigenazione del cuore e ne favorisce la dilatazione progressiva. Queste conseguenze dell’ipertensione sono alla base dell’infarto e dello scompenso cardiaco, malattie cardiovascolari che colpiscono frequentemente la popolazione italiana. I risultati della ricerca sono così importanti per spiegare gli effetti favorevoli del tè verde sul rischio cardiovascolare che sono pubblicati sul numero di settembre della rivista ufficiale della Società Americana di Nutrizione, il Journal of Nutrition. Tali risultati non devono indurre gli ipertesi a sospendere la terapia antiipertensiva per passare a curarsi col tè verde, ma confermano l’importanza di combinare una corretta alimentazione ed uno stile di vita sano ai farmaci antiipertensivi, quando necessari, per ridurre il rischio di ammalarsi di malattie cardiache e vascolari. (9Colonne)
2 Set, 2008
Per la prima volta sono stati riscontrati nei topi sintomi di autismo.:ridotta attività di gioco, isolamento, comportamenti ripetitivi, comunicazione anomala. La scoperta porta la firma delle italiane Maria Luisa Scattoni e Laura Ricceri del Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità e dei colleghi del National Institute of Mental Health di Bethesda. Il team di scienziati, in particolare, si è soffermato sulla comunicazione vocale di un ceppo di topi di laboratorio, classificando le vocalizzazioni emesse da topi neonati, separati dalla loro madre, in dieci categorie sonore. I topolini, allontanati dalla madre, emettevano una serie di suoni per richiamarla tranne i topolini di un ceppo chiamato BTBR, i quali emettevano ripetutamente solo 4 tipi di richiamo. Caratteristica questa di ridotta comunicazione che si aggiunge agli altri sintomi caratteristici dell’autismo, ridotte capacità di gioco, ridotte interazioni sociali, comportamento ripetitivo di “self-grooming” (auto-pulizia del pelo). I topi BTBR sono naturali e non transgenici, non sono quindi geneticamente modificati in modo da contenere geni umani. "Il fatto che siano stati scoperti tutti e i tre sintomi dell’autismo nei topi dice Maria Luisa Scattoni al magazine on line dell’Iss - rappresenta un grosso passo in avanti per lo studio di questa patologia in modelli sperimentali. I topi studiati, inoltre, presentano una completa assenza del corpo calloso che è assente anche in alcuni bambini autistici. Non si sa nulla ancora dal punto di vista genetico, ma sono previste ulteriori indagini volte all’identificazione delle basi neurali e genetiche di un’alterata vocalizzazione ultrasonica". La scoperta è avvenuta del tutto casualmente da parte di ricercatori che si occupavano della stabulazione di questi animali. E’ stato notato che i topi preferissero trascorrere il loro tempo isolati nella gabbia piuttosto che in gruppo come avviene solitamente. La ricerca proseguirà nell’ambito del progetto di collaborazione Iss-NIH supervisionato dalla dottoressa Ricceri nei laboratori dell’Iss attraverso l’estensione di questo test nello screening di altri modelli animali di autismo. Con la speranza che le osservazioni possano contribuire a rendere più efficaci gli interventi per migliorare la salute di chi soffre di questa malattia. (9Colonne)
8 Ago, 2008
Saranno moltissimi gli italiani che trascorreranno la notte all’aria aperta ad osservare le leggendarie lacrime di San Lorenzo, esprimendo un desiderio e abbandonandosi alla poesia del cielo stellato. La notte del 10 agosto è spesso associata al romanticismo, una serata da trascorrere in compagnia della propria anima gemella o semplicemente con una passeggiata sui colli o con proposte ben più articolate e di alto profilo. E cos’è più romantico, ad esempio, di una serata stellata sul lago? Se poi a questo si unisce l’effetto rilassante e della preziosa acqua termale, le proprietà rigeneranti del fango e il tocco sapiente di un massaggio, il gioco è fatto. Questo è possibile ad Aquaria, il Centro Benessere Termale di Terme di Sirmione che si affaccia sulle acque del Garda e che propone, nella rosa dei suoi tanti trattamenti un percorso dedicato alla coppia, per condividere con la dolce metà attimi di benessere e di relax tra piscine termali, idromassaggi, lettini effervescenti, percorsi vascolari e docce aromo-cromatiche per apprezzare dall’acqua il riflesso della luce delle stelle. Il trattamento rimineralizzante al fango prevede l’ applicazione di fango tiepido dalle spalle fino alle caviglie, evitando seno e torace. Il trattamento ha proprietà esfolianti, rimineralizzanti e riequilibranti, sfruttando i principi attivi contenuti nel fango stesso. Il fango viene applicato in uno strato sottile di 1.5-2 cm. Il trattamento viso personalizzato svolge invece la funzione di ossigenare, nutrire e rendere più elastica la pelle. Dopo la pulizia viene applicata una maschera Aquaria, scelta tra rilassante, equilibrante e nutriente in base alla tipologia della pelle. Segue il massaggio con crema specifica. (9Colonne)
6 Ago, 2008
La Protezione civile del Comune di Venezia ha reso noto che il Dipartimento della Protezione civile ha segnalato per oggi, mercoledì 6 agosto, il “livello 2″ in riferimento alle ondate di calore, e per domani e venerdì il “livello 3″ con temperature massime effettive oggi di 30 gradi, domani di 31, venerdì di 30, e massime percepite rispettivamente di 35, 36, e 35 gradi. Il “livello 2″ indica la previsione di temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione “a rischio”. Il “livello 3″ indica condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi, per cui è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio. La segnalazione per livelli (da 0 a 3) tiene conto di una serie di parametri meteo-climatici che definiscono la tipologia delle masse d’aria, alcune delle quali possono essere definite oppressive; le previsioni si riferiscono a specifiche aree urbane, in quanto tengono conto delle caratteristiche meteorologiche e di inquinamento atmosferico locali, della struttura delle singole città, della struttura demografica. La Protezione civile del Comune di Venezia ricorda che sono 27 i centri climatizzati per la sosta delle persone (anziani, soggetti a rischio e fragili), ubicati sia nel centro storico di Venezia che in terraferma (indirizzi esatti ed orari di apertura si trovano sulla home page del sito www.comune.venezia.it). Il sistema di prevenzione prevede che il “livello 3″ sia segnalato anche sul sito Internet comunale attivando la comunicazione d’emergenza “codice giallo”. La Protezione civile ha attivato un call center per informazioni generali che risponde al numero 041.8946055, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.30 e il sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Indicazioni sui comportamenti da tenere possono essere richieste anche al Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Ulss 12, tel. 041.2608413 oppure 041.2608443, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13, oppure al call center “Famiglia sicura” della Regione Veneto, al numero 800.462340, attivo 24 ore su 24 di tutti i giorni. (9Colonne)
5 Ago, 2008
All’università di Padova, nell’ambito del Master "Business & Management" sarà attivato quest’anno un nuovo indirizzo, denominato Food Service. Il Master Foodservice Management intende formare professionisti capaci di intraprendere una carriera dirigenziale in ristoranti, servizi di catering e nelle industrie alimentari. Particolare attenzione sarà data ai sempre più veloci cambiamenti che coinvolgono i settori della ristorazione e delle industrie alimentari a livello nazionale e internazionale, portando gli studenti a comprendere e interpretare i processi che trasformano gli ingredienti in pietanze e cibi. Così come saranno trattati i temi della soddisfazione del cliente, del marketing , dell’organizzazione delle risorse umane, delle strategie di analisi e piani di sviluppo. Un Master innovativo nella concezione e nei contenuti, attivato dalla Facoltà di Economia dell’Università patavina e diretto dal professor Francesco Favotto, che si propone quale ormai indispensabile strumento per chi intende intraprendere una carriera nei settori più diversi della ristorazione, che oggi si coniuga ormai in modo indissolubile col mondo dell’economia, della cultura, della salute e dell’innovazione. I corsi sono tenuti da un corpo docente internazionale e da professionisti provenienti da importanti realtà industriali. Il Master uttilizza un ricco mix di metodologie e tecnologie formative: lezioni frontali, seminari, discussione di casi, business games, visite aziendali, interviste, lavori di gruppo, redazione e discussione di rapporti, ecc. Tutte le informazioni su www.mbm.economia.unipd.it. (9Colonne)
4 Ago, 2008
Consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, fragole o ciliegie serve a stare in salute, combattere l’obesità e le altre malattie dell’alimentazione, ma anche a garantire un’ottima abbronzatura estiva. E’ quanto ricorda la Coldiretti in riferimento alla persistente ondata di calore che da giorni investe la nostra penisola e che, come preavvisato dalla Protezione civile, colpirà in particolare alcune città del Centro-Nord. "In effetti sottolinea la Coldiretti è possibile stilare una speciale classifica della frutta e verdura che abbronza sulla base del contenuto in Vitamina A dei diversi alimenti che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare la classica tintarella alla pelle. Il primo posto è conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1200 microgrammi di Vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile". "Al posto d’onore continuano i coltivatori salgono gli spinaci che ne hanno circa la metà, a pari merito con il radicchio mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliege che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni. Questi alimenti, preziosi per la salute, contengono molta vitamina A che è utile a difende l’ organismo dai raggi solari e favorire la produzione nell’epidermide del pigmento melanina che dona il classico colore ambrato alla pelle".
Oltre ai consueti suggerimenti relativi alla prudenza (non troppe ore di sole, evitare le ore più calde, idratarsi frequentemente, etc.), e alle precauzioni da adottare (creme protettive, protezioni per la vista, etc.), si raccomanda dunque - avverte la Coldiretti - di consumare frutta e verdura fresca, fonte di vitamine, sali minerali e liquidi preziosi per mantenere il nostro organismo in efficienza e per combattere i radicali liberi prodotti come conseguenza dell’esposizione solare. Antiossidanti "naturali" sono infatti le vitamine A, C ed E che sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca. Questi vegetali - conclude la Coldiretti - sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile". (9Colonne)
1 Ago, 2008
Chi soffre di celiachia (intolleranza al glutine) va spesso incontro ad alterazioni nel metabolismo del calcio (Ca 2+) che possono causare osteopenia, cioè una riduzione della massa ossea dovuta a squilibri nell’assorbimento di questo minerale, fino a sfociare in osteoporosi (in una percentuale di casi che va dal 35-85%). Il fenomeno interessa soprattutto i casi di celiachia diagnosticati tardivamente in età adulta, ma può manifestarsi anche nei bambini. Per riconoscere le alterazioni del metabolismo del calcio e della mineralizzazione ossea si eseguono esami sia ematologici che radiologici come la Densitometria Ossea (DEXA). Tali esami - che forniscono un’indicazione sullo stato di salute delle ossa prima dell’inizio della terapia con la dieta senza glutine e che servono a monitorarne l’andamento nel tempo una volta che la dietoterapia sia stata instaurata - sono oggi consigliati anche in pediatria. Ma sono veramente necessari, nel bambino celiaco? La risposta è no. E viene da una ricerca della Clinica Pediatrica dell’Università di Trieste presso l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico materno-infantile Burlo Garofolo - Ospedale di alta specializzazione e di rilievo nazionale per la salute della donna e del bambino appena pubblicata dalla rivista The Journal of Pediatrics. Con questo studio l’equipe guidata da Alessandro Ventura, Direttore della Clinica Pediatrica, ha confermato che una percentuale rilevante di bambini celiaci presenta effettivamente alterazioni misurabili del metabolismo del calcio e della mineralizzazione ossea al momento della diagnosi. Nel contempo, ha anche dimostrato che se il bambino celiaco segue rigorosamente una dieta priva di glutine, tutte le alterazioni metaboliche e della mineralizzazione ossea riscontrate si normalizzano nel giro di 6-12 mesi. Tale indicazione, auspicano i ricercatori, potrà essere d’aiuto soprattutto ai pediatri evitando la prescrizione di esami non necessari, e consentendo loro di focalizzarsi piuttosto sull’osservanza della dieta da parte del bambino. (9Colonne)
31 Lug, 2008
Un call center per assistere tutti i cittadini toscani che dovessero avere problemi di salute durante la permanenza in Cina in occasione delle Olimpiadi e delle Paraolimpiadi. E’ il servizio che l’Assessorato per il Diritto alla Salute della Regione Toscana ha varato in collaborazione con Solidarietà e Servizio, l’Organizzazione non governativa che opera da anni nella capitale cinese. Dal 26 luglio e fino al 30 settembre, tutti i turisti toscani che avessero necessità di rivolgersi alle strutture sanitarie cinesi per i loro bisogni di salute avranno un aiuto concreto. E’ stato infatti attivato un servizio di call center, attivo dalle ore 8.00 alle 20.00 il giorno e dalle 20.00 alle 8.00 di notte, per le necessità o per le emergenze sanitarie, rivolto ai toscani in Cina. Per tale servizio verrà fornito anche un servizio di traduzione mediante interpreti, a richiesta, il cui costo sarà a carico dell’utente, con una tariffa pari a 50 euro per chiamata nelle ore diurne e 100 nelle notturne. Durante le ore notturne, dalle 20.00 alle 8.00, entrerà in funzione un servizio di reperibilità telefonica via cellulare. Gli operatori saranno italiani sinologi, già residenti a Pechino, che resteranno a disposizione per i mesi interessati. Il call center è un servizio in più, offerto dalla Regione Toscana, che si aggiunge all’eventuale assicurazione sanitaria stipulata dai turisti. Si ricorda infine che solo per gravissime emergenze sanitarie è possibile contattare l’Ambasciata Italiana a Pechino (Tel: +86 10 85327600). (9Colonne)
30 Lug, 2008
A sole quattro settimane dall’intervento chirurgico al quale sono stati sottoposti per risolvere importanti patologie cardiologiche, la maggior parte dei pazienti ha evidenziato risultati del tutto analoghi a quelli di persone in salute e di pari età rispetto al benessere, sia fisico che psicologico. È questo uno dei dati più rilevanti emersi da una recente indagine realizzata presso l’Unità Operativa di Cardiologia Riabilitativa, centro provinciale che ha sede presso l’Ospedale Regina Margherita di Castelfranco Emilia. Il team multiprofessionale, composto dall’equipe della Cardiologia Riabilitativa e dagli psicologi del servizio di Psicologia Ospedaliera del Dipartimento di Salute Mentale, ha somministrato un articolato questionario che aveva lo scopo di misurare la percezione di salute di pazienti che seguono percorsi di riabilitazione. Trentotto le persone coinvolte, trenta uomini e otto donne, con un’età media di 63 anni: tutte erano state sottoposte a operazioni al cuore. L’indagine è stata effettuata in due tempi, al momento dell’avvio del percorso riabilitativo e, successivamente, ad un mese dall’inizio dei trattamenti. Entrando più nel dettaglio, emerge che, in modo trasversale, già dopo trenta giorni i parametri misurati, attività fisica, dolore, salute in generale, vitalità, benessere psicofisico, attività sociali, migliorano in modo significativo e si allineano con i risultati che riguardano persone di pari età che non presentano particolari problemi di salute. “La ricerca ci restituisce dei risultati molto interessanti. È importante evidenziare - dichiara Massimo Nardini, responsabile del Centro - che oltre al recupero fisico anche il fattore psicologico è determinante per ritornare ad una vita che sia il più possibile normale. A ciò va aggiunto che la maggiore serenità della persona che segue un percorso di riabilitazione si riflette positivamente sul clima familiare e rende anche più agevole la corretta adesione al regime terapeutico”. La ricerca, a cui ha collaborato l’intero team multiprofessionale del Centro, è stata curata da Luca Nicoli, psicologo volontario dell’Unità Operativa di Psicologia Ospedaliera, DSM, AUSL di Modena (9Colonne)